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rione Rabatana

casa disabitata del vecchio rione Rabatana

La Rabatana: La Rabatana è il rione più vecchio di Tursi. E’ situata a nord -est del paese su una collina argillosa situata a 350 m. circa sul livello del mare. La sua prima formazione risale al V secolo a.c. circa; fu abitata dagli Arabi e per questo detta Arab-tana diventato poi Rabatana che significa "Tana degli Arabi".  Le strade sono strettissime e fatte in pietra. Anche le abitazioni conservano l’antica architettura. Ci sono pochissimi negozi. La strada più lunga e più importante è via Duca degli Abruzzi chiamata  "Pitrizze" che collega Tursi con la Rabatana. Il poeta tursitano Albino Pierro ha dedicato a questo rione una poesia intitolata "A’ Ravatene" "la Rabatana". In essa dice che per giungere in Rabatana bisogna attraversare propio questa strada, che: gli sembrava una scala poggiata su una "timpa" in rovina. Nel rione vi è una chiesa che risale al 1600 circa, dedicata a S. Maria Maggiore, in essa, e precisamente nella cripta, c'è un presepe in pietra attribuito ad Altobello Persio o a Stefano da Putignano, due sarcofagi appartenenti alla famiglia Doria e numerosi affreschi lungo le pareti. Molto tempo fa c’era un castello di cui sono rimasti solo i ruderi. Si racconta che un tunnel lo collegasse con la chiesa "S. Maria Maggiore". Dalla Rabatana è ben visibile il convento dedicato a S. Francesco, ora in rovina e in completo stato di abbandono. Attualmente il rione è abitato da pochissime famiglie in seguito ad emigrazioni continue avvenute per i terremoti e i frequenti crolli delle vecchie abitazioni che hanno spinto gli abitanti a stabilirsi verso il basso, nell’attuale paese. Per questo mancano centri commerciali, scuole e, in genere, servizi di prima necessità. A sud della Rabatana vi è il rione S. MICHELE.

Poesia di Albino Pierro

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