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Semele. Figlia di Cadmo e di Ermione, fu amata da Zeus, da cui genrò
Dionisio. Giunone le consigliò di esigere dal signore dei Numi di compa
di comparirle in tutta la sua pompa. Questi lo fece entrando nel palazzo
con tutte le sue saette, il palazzo bruciò e con esso anche Semele. Ma
Bacco, che essa portava nel suo seno, venne alla luce mentre essa moriva e
fu conservato miracolosamente.
Semidio. Divinità eroiche nati da una deà e un mortale e viceverso:
Erano semidii Ercole e Teseo. I romani elevarono al rango di Semidei una
sola donna Emitea, altre mitologie fecero lo stesso e quindi i semidii o
divinità minori sono tantissimi.Sera. Divinità minore del Pantheon romano; presiedeva
alle seminagioni.
Seramide.
Dio Egiziano dele onimedei, inocato come divinità delle
malattie e della morte. Identificato con il dio greco Esculapio.
Seti. Divinità egiziana con corpo umano, spada al fianco e due teste
animalesche: una di sparviero l'altra di un animale ignoto con lunghe
orecchie.
Sfinge. Mostro egiziano figurato con corpo di Leone, petto e viso di
fanciulla senza ali e senza coda.
Sfragidi. Ninfe del Monte Citeriore presso Tebe. Alle quale si offrivano
sacrifici umani.
Sibille. Donne vergini che si credevano ispirate dalle divinità per
dare responsi ovvero che predicevano il futuro con le loro vaticini fin
quando rimanevano vergini. Quindi per non perdere la loro virtù
preferivano non sposarsi.
Sicheo. Figlio di Plistene e sacerdote di Ercole, sposò Elisa, meglio
conosciuta come Didone figlia di Belo.
Sileno. Vecchio e famoso satiro figlio di Ermes o di Pane o di Mercurio e
di una Ninfa educatore e compagno fedele di Bacco.
Silfidi o Silfi. Nella mitologia celtica significa Geni o Entità
fantastica sia di genere femminile che maschile.
Silvano. Divinità dei boschi, o di attività agreste, pastorale etc.
Silvia Rea. Vedi Rea Silvia.
Silvio. Figlio di Enea, l'Eroe troiano, e di Lavinia figlia del re Latino
fondatore di Alba Lunga.
Simeone Mago. Faceva dei prodigi e si chiamava la gran virtù di Dio.
Respinto e maledetto dal capo degli apostoli perché voleva comperare da
lui la facoltà di operare miracoli.
Sirene. Dee marine, figlie di Acheo e di Calliope trasforamte in mostri
dalle muse gelose del loro canto con cui affascinavano i naviganti e
perché rappresentavano la forza irresistibile della passione. Abitavano
sulle rive del tirreno tra il Circeo e la Sicilia, allettavano quindi i
naviganti col canto e li menavano a rovina, se ne contavano tre: Partenope,
Leucosia e Ligea.
Sisifo. Figlio di Eolo e di Giunone e nonno di Bellerofonte, fondatore e
re di Corinto.
Sminteo. (da Sminte città della Troade). Attributo del dio Apollo.
Sofia. Dea della sapienza.
Sole. (Culto del). È uno dei culti più antichi come a molte religioni
naturalistiche. Nella mitologia egiziana il Sole Râ, spuntato fuori da un
uovo di acqua, balza in volo per il cielo e ritorna in mare al tramonto,
per risorgere a nuovo giorno.
Sonno: Dio dei romani corrispondente all'Hypnos dei greci. I poeti latini
lo fecero abitare sulla sponda nebbiosa della paluda Meotide.
Sorte. Divinità allegorica che fu onorata dai romani e confusa con il
Destino e con la Fortuna. Era rappresentata da una fanciulla con una
scatola in mano contenenti le sorti degli uomini e del mondo.
Soter. Soprannome comune a Zeus, Poseidone, Eracle,Castore e Poluce.
Sòspita. Dea liberatrice, soprannome di Giunone.
Sparti.. Ebbero questo nome gli uomini che nacquero armati dai denti del
drago ucciso da Cadmo.
Spelègo. Caverna o luogo dove si riunivano coloro che iniziavansi ai
misteri del dio Mitra.
Spes. Dea allegorica onorata dai romani, ebbe alcuni tempi in Roma.
Spiriti. Familiari, in origine erano ombre dei morti evocati per arti
magiche dalla loro dimora per dare notizie del futuro o risolvere i dubbi
dei vivi. Oppure erano demoni che prendevano dimora nel corpo dei Maghi.
Spiritismo. Dottrina mistica, evocazione delle anime di coloro che sono
vissute.
Sriphale o Sri. Dea della prosperità e della fertilità per tutta l'alta
India tenuta nei Santuari e regalata dai sacerdoti alle donne che vogliano
diventare madri. Questi devono mangiare il suo frutto che è quello del
noce di Cocco, che corrisponde appunto al frutto sacro ad Afrodite e
quindi afrodisiaco.
Stafilo. Dio del vino, figlio di Dionisio o di Teseo e di Arianna. Secondo
alcuni mitografi avrebbe scoperto il vino.
Stata Mater. Antica divinità italòica, che entrò nel Pantheon
romano come sposa di Vulcano e protettrice campi contro gli incendi.
Stèga. Donna malefica, maliarda, fattucchiera.
Sterculius o Sterculinius. Divinità romana della concimazione dei campi.
Stige. Nella mitologia greca è il fiume dell'inferno che avvolge per nove
volte il regno di Ade.
Strenia. antichissima divinità romana che insieme a Febris, Salus e Carna
presiedeva alla buona salute.
Sauda o Saudea. Dea dell'eloquenza e della persuasione presso i romani;
corrisponde alla dea Petho dei greci.
Subruncator o Subruncinator. Dio campestre dei romani; il dio Subruncator
veniva invocato dai contadini quando si accingevano ad estirpare le erbe
dai campi seminati.
Suculae. Così i romani chiamavano le Iadi dei portatrice della pioggia.
Summanus. Antichissima divinità Etrusca che presiedeva al cielo notturno
ed aveva il fulmine come attributo; i romani introdussero questo dio nella
loro religione e lo fecero con Giove, attribuendogli ugualmente la pompa
del fulmine.
Superi. Nome che i romani davano agli dei del cielo cioè Giove, Giunone,
Minerva etc.
Superman. Uomo con super poteri e la capacità di volare a velocità
inimmaginabile, per raggiungere ogni punto del globo ove occorre il suo
aiuto.
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Tabor. Nella mitologia rappresenta il
castello dei ussiti, setta che si riconosceva i Zisca. Popolo senza alcuna
confessione o presenza reale ne estrema unzione; quindi favoloso.
Tacita o Muta o Lara. Divinità romana che presiedeva il silenzio; sul
Gianicolo sorgeva un Tempio in suo onore.
Tagete. Maestro della divinazione etrusca, figlio del Genius Jovalis e
nipote di Giove, balzò fuori da un solco, in sembianza di fanciullo pieno
di grazia.
Talassio. Dio romano delle nozze corrispondente al greco Imneo.
Talano. Figlio di Biante, e padre di Adrasto e di Erifile; partecipò alla
spedizione degli Argonauti.
Talassa. Dea del mare, ritenuta figlia di Etere, ed era venerata dai
naviganti.
Talete. Savio leggendario della Grecia, fondatore della scuola Jonica a
Mileto.
Talìa.Una delle tre Grazie.
Talie. Feste banchetti pubblici, presso i greci, traevano nome da Talia a
cui erano consacrati.
Talo. Gigante di bronzo ritenuto vivo perché una sola vena che lo
irrorava, questa era chiusa da un chiodo sopra la testa. Tre volte al
giorno Talo faceva il giro dell'Isola di Creta, e quando scorgeva
stranieri si orroventava e lì uccideva abbracciandoli. Medeo lo uccise
strappandogli il chiodo. Questo dio è ritenuto il simbolo del sole.
Tannhaüser. Eroe leggendario germanico, celebrato da Wagner nel suo
dramma musicale.
Tantalo. Re della Libia, figlio di Giove, per sperimentare gli dei,
inband' loro il figlio Pelope in un banchetto Giove, sdegnato di
quell'azione lo precipitò nel tartaro. Mentre le Furie l'attaccano a un
albero in mezzo al lago (supplizio di Tantalo): i rami carichi di frutta
si alzano quando egli vi stende la mano, l'acqua si ritira quando vi
appressa le labbra.
Tao. Dio della natura, per i greci rappresenta la ragione suprema.
Tarconte. Eroe etrusco, alleato di Enea contro Turno re dei Rutilli.
Tarente o Taras. Mitico fondatore della città di Taranto, figlio di
Poseidone e di Jonia dea degli abbissi marine.
Targelie. Feste ateniese in onore di Apollo e di Diana.
Tarytaro. Vedi Crimea.
Taumante. Figlio di Ponto e di Gea; padre di Iride.
Taurica. Dea taurina della Crimea,a cui sacrificavano un loro vergine,
figlia di stranieri che approdavano nella loro terra. Questa dea fu poi
identificata co Orsiloche divinità del Chersoneso.
Taurobolo. Cerimonia dei sacrifici in onore di Cibele, Rhea e Mitra.
Teano. Sacerdotessa di Athena a Troia. Secondo alcuni mitografi avrebbe
tradito la sua città permettendo ad Ulisse e Diomede di impossessarsi del
Palladio.
Tedzo. Dea taurino, femmina ibrida derivata dall'incrocio del Jack maschio
con la vacca.
Teaia. Figlia di Urano e di Gea; sposò Iperione e da lui ebbe le tre
famose divinità: Elios, Eoso e Selene.
Telemone. Eroe greco, figlio di Eaco re di Egina, avendo ucciso il
fratello Foco dopo andò a Salamina ove divenne re.
Telechini. Nella mitologia greca antica stirpe di sacerdoti venuti da
Creta a Cipro ed in altre città, fondatori in Rodi del culto di Apollo e
di Era, nonché fabbri e maghi. Erano ritenuti incantatori, demoni e
artisti costruttori di immagini. Altri li facevano abitare nel tenario,
luogo infernale o promontorio nella punta sud della Laconia, oggi Capo
Matapan, dove vi erano cave di marmo e una spelunga che si credeva desse
adito all'inferno.
Telefo. Figlio di Eracle e di Augea; addandonato appena nato dalla madre
ed allattato da una cerva e pro cresciuto da pastori. L'Eroe sposò la
figlia di Priamo e difese Misia dall'invasione dei greci durante la
spedizione di Troia.
Telegono. Fglio di Ulisse e di Circe, fratello di Telemaco.
Telemaco. Primo figlio di Ulisse e di Penelope, fu consigliato da Atena di
andare in traccia del padre che tardava a tornare da Troia. Trovò il
padre presso il porto d'Eumenao e lo aiutò ad uccidere i proci.
Televisione. Figlia del Computer dea raccoglitrice e dupplicatrice
dell'infinito di immagine che cadono sotto due dei cinque sensi: vista ed
udito, gli mancano olfatto, sapore e tatto.
Tellure. Così chiamavano i romani la madre terra; poi fu identificata con
Gea e con Cerere.
Tellus. Dea e madre universale degli esseri viventi.
Temi. Dea della giustizia, figlia del Cielo e della Terra, madre di Irene.
Temisto. Moglie di Atamante. figlia di Ipseo e di una Ninfa.
Tenario. Luogo infernale o il promontorio nella punta sud della Laconia,
oggi Capo Matapan, dove erano cave di Marmo e una spelunga che si credeva
desse adito all'Inferno.
Tetide. Ninfa figlia di Nereo e di Doride, sposa di Peleo e madre di
Achille.
Teusa. Nella mitologia greca carro con ornamenti d'oro che serviva a
trasportare immagini degli dei.
Tersicore. Musa della danza. Dea pusillanime e beffatrice degli esseri
viventi, uccisa da Achille con un pugno perché si era beffato di lui.
Altri mitografi la dicono protettrice dei cori e delle danze, come
giustamente indica il suo nome che significa appungto colei che è lieta
delle danze.
Tempus. Demone capace di portare in avanti o indietro il tempo.
Termine. Dio romano dei campi. I limiti dei campi erano sotto la sua
speciale protezione.
Terra. Dea e madre universale degli esseri viventi. Altri nomi sono:
Tellus, Gea e Cerere.
Tersandro. Figlio di Polinice e di Argia; fu uno degli Epigoni, Eroe
greco ucciso da Telefo nella Misia.
Tersite. Eroe e guerriero greco, deforme e spregevole.
Tesca. Eroe ateniese, figlio di Edipo e di Etra, allevato da Pitteo avo
materno.
Teseo. Dopo Ercole è il più famoso eroe greco. A sedici anni la madre
Etra, gli rivelò la volontà del padre, cioè di rimuovere il grande
macigno ove Egeo aveva nascosto la sua spada e i sandali prima di partire
per Atene. Il ragazzo lo fece e si incamminò verso Atene, calzando i
sandali ed impugnando la spada del padre la prima impresa disputata sulla
strada di Atena fu l'uccisione della ferocia scrofa Fea.
Teti. La più bella delle Nereidi, figlia di Nereo e di Daride, sposò
Peleo re di Ftiotider, e ne ebbe Achille. Altri fonti la indicano come
figlia di Uranio e di Gea della stirpe dei Titani e moglie di Oceano, con
il quale procreò le Oceanidi e tutti gli dei fluviali.
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