Marsia. Dio fluviale, in Frigia. Nel mito greco è un Sileno,
figlio di Jagnide o di Di agro. Maestro di Olimpio nell’arte di suonare il
flauto.
Marte. Antica divinità italica. Dio della primavera. Identificato col Dio
greco Ares. I suoi simboli erano il Lupo, la Gazza, la Lancia. Padre di
Romolo, e capo stipide del popolo romano dai quali era considerato il dio
della guerra.
Mater o Matuta. Vecchia divinità italica che personificava il mattino.
Quando la mitologia greca penetrò in Roma fu identificato co Ino.
Maya. Divinità indiana vedi Maja.
Medea. Maga che univa alla potenza misteriosa il fascino della bellezza, con
la quale contese il primato con Teti. Quando Giasone approdò in Colchide
per rapire il Vello d’Oro, Madea, invaghitasi di lui lo favorì
nell’impresa; quindi partì con lui alla volta della Grecia. Qui lo sposò
ma divenne infedele a Madea, questa fece perire la figlia del re, sua
rivale; uccise quindi i figli avuti da Giasone e fuggì ad Atene, ove sposò
prima Egeo, poi Teseo ed infine approdò in Fenicia ove ne sposò il re a
cui diede un figlio (Medo). Da cui i Medi traevano origine.
Medo. Figlio di Medea e del re di Fenicia.
Medusa, una delle tre gorgoni, la quale avendo profanato il tempio di
Minerva, vide i propri capelli trasformati in serpi. Le figlie di Forci, era
tre e questa era l’anguicrinita, a cui tra l’altro Perseo troncò la
testa.
Mefistofele, genio del male che corrompe Faust ridandogli i godimenti della
gioventù.
Mefitis. Antica divinità italica, sinonimo di fetore.
Megalesia. Festa in onore di Cibale, detta la grande madre. Festeggiata il
14 aprile di ogni anno.
Meganira o Metanira. dività dell'agricoltura. Moglie di Celeo re di Eleusi,
madre di Tritolemo e di Demofoonte.
Megapente. Figlio di Preto e nipote di Acrisio. Re di Tirinto, scambiò il
suo regno con quello di Argo cedutogli da Perseo.
Megara. Prima moglie di EWracle, uccisa dal marito in un momento di follia.
Megera, prima delle Erinni, eumenidi, furie; l’odiatrice. Donna brutta e
cattiva, il nome significa “la odiosa”.
Megora, figlia di Creonte e sposa di Ercole.
Meladi, Ninfa dei boschi, dei frassini.
Melampo, veggente e risanatore della mitologia greca o nome di cane di
pastori nella poesia greca.
Melanine o Milanione. Personaggio mitico,che raccolse i pomi d’Oro di
Venere gettate dalla fiera vergine cacciatrice. Melanippo. Figlio di Astaco Tebano che uccise ilo Cideo, il quale succhiò
per la fronte il cervello della testa di Astaco che Anfiarao gli gettò.
Meleagro. Figlio di Oeneo, re di Calidone, e di Altea o Ares, partecipò
alla spedizione degli Argonauti.
Melehom. Dio degli Ammoniti.
Melete. Una delle prime quattro muse.
Meliache o Meliadi. Ninfe dei frassini, nata dal sangue di Urano quando
questi venne mutilato (virato) dal figlio Crono.
Melicerta. Figlio di Ino e di Atamante. Fu venerato col nome di Palemone dai
naviganti.
Meliodi. Ninfa dei frassini, nata dal sangue di Urano quando questi venne
mutilato (virato) dal figlio Crono.
Melissa, Ninfa del miele.
Melisseo o Melisso. Re di Creta e padre delle nutrice di Zeus, Adrasteia e
Ida.
Melkort. (fenicio:il re cittadino) Ercole Fenicio: Dio della ricchezza,
dell’industria e della navigazione. Adorato in tutte le colonie fenice.
Melpomene, una delle nove Muse cantatrice che poi divenne della tragedia.
Melusine. Fata celebre nei romanzi di cavalleria francese. Protettrice della
casa di Lusingano.
Memnone. Figlio di Titone e di Aurora (Eros).
Mnemosine, dea che presiedeva alle virtù della mente madre delle muse.
Menadi, baccanti che celebravano come furenti le feste orgiastiche del dio.
Menelao, eroe greco cui Paride rubò la moglie Elena, e che con suo fratello
Agamennone portò la guerra a Troia.
Menesi, dea della giustizia.
Menodi, feste in onore di Dionisio.
Menezio. Figlio di Impeto e fratello di Prometeo, di Epimeteo, di Atlante. Personificava
l’ira, la passione, l’orgoglio.
Menfi. Città del bene. Consacrato dal Dio Ptah. Residenza della prima
dinastia Egizia.
Meniffe. Figlia di Orione che si sacrificò con la sorella Metioche per
liberare Boezia dalla peste. Per tale sacrificio furono mutate in comete.
Menta. Ninfa, figlia di Cocito; amata da Ades e trasformata nella pianta
dello stesso nome dalla gelosia di Persefore.
Mentore. Figlio di Alcimo; fu considerato il più saggio e prudente nume del
suo tempo.
Metamorfico. Mutazione di forma: Narcisio in fiore, Dafne in lauro, Aretusa
in fonte ecc.
Mera o Maira. Vedi Erigone
Mèsope, moglie d’Odino.
Mercurio o Ermete, figlio di Giove e di Atlandide Maia. Nato sul monte
cilenio. Appena nato riuscì a rubare 50 giovenghe dalle mandrie degli dei,
custodite da Apollo.Apollo, lo scoprì e lo trascinò nell’Olimpo davanti
a Zeus per farlo condannare,
ma Mercurio
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aveva inventato la lira, Apollo fu
pago di possedere tale strumento e lo lasciò andare, pere questo divenne il
dio del commercio e dei ladri.
Merlino o Myrdhin. Summo Mago dei Sassoni.
Merione. Figlio di Molo e di Melfi; nipote e scudiero di Idomeneo. Prese
parte ai giochi funebri in onore di Patroclo. Alla sua morte nell'Isola di
Creta gli furono tributati onori divini.
Mermero. Figlio di Giasone e di Medea; secondo alcuni mitografi fu ucciso
insieme con suo fratello Fere dalla propria madre o dagli abitanti di
Corinto.
Merodach. Divinità degli Assiri e dei Babilonesi.
Mèrope, Una delle nove figlie di Cipselo re d’Arcadia e moglie di
Cresponte,eroina dell’amor materno in antiche tragedie.
Metamorfico, mutazione di forma: Narcisio in fiore, Dafne in lauro, Aretusa
in fonte ecc.
Metis. Figlia di Oceano e di Teti, moglie di Zeus (Giove) il quale la
divorò perché non si avverasse il vaticinio della nascita di una figlia
che lo avrebbe privato in potenza, e di un figlio destinato alla signoria
del cielo. Dopo averla divorata uscì dal capo di Zeus Minerva.
Mesope. Moglie di Odino.
Mezzo, semidio, eroe.
Mida. Figlio di Gordio e di Cibale, re di Frigia. Bacco gli concede il dono
di trasformare in oro tutto quello che toccava solo se lo volesse, ma
essendo un avaro si circondò d’oro, si accorse però in tempo di non
toccarsi mentre pensava all’oro, così ordina ai servi di curare la sua
persona e a co’prirsi le mani e le orecchie per sfuggire l’occasione di
toccarsi e diventare lui stesso oro.
Miìa. Bellissima Ninfa amata da Endimione e mutata in mosca dalla
gelosia di Artemide.
Mileto. Tempio di Apollo.
Millennium Bag, demone dell’informatica e dei microsoft.
Mineidi. Vedi Miadi.
Minerva, dea latina della sapienza, inventrice dell’ulivo e della
lana; Pallade Atena, nata dal cervello di Giove.
Minasse. Antico re mitico di Creta figlio di Giove e di Europa.
Miniadi. Figlie di Minia, re di Orcomeno, in Beozia;erano tre: Alcitoe,
Climene e Iside; secondo altri erano Alcatoe, Leucippe, e Leuconoe.
Disprezzarono il culto di Dionisio e furono tramutati in pipistrelli.
Minotauro. Toro di Minasse. Mostro che aveva il corpo di uomo e la
testa di toro, frutto dell’amore nefando tra Pasifae e il toro marino
mandato da Nettuno.
Minosse. Figli9o di Zeus e di Europa; re di Creta. Regnò con grande
saggezza e giustizia, dopo la morte gli dei lo elessero giudice supremo
dell'Ade.
Minyos. Mitico re dei Tessali, figlio di Poseidone.
Mirmidoni. Eponimo del figlio di Zeus e di Euridimedusa.
Mirra, dea delle relazioni amorosi e dell’incesto.
Mithra. Fu in origine Dio della luce degli antichi persiani: (Eroe solare
invincibile).
Mito. Spontanea e fantastica forma nella quale l’umana intelligenza
e le umane emozioni raffigurano se stessi e le cose tutte.
Mitologia. Dottrina dei miti degli antichi popoli pagani,
massimamente dei greci presso i quali il mito ebbe il più ampio e libero
svolgimento.
Mnmosine. Personificazione della memoria. Figlia di Urano e di Gea (il cielo
e la terra), con Giove generò le muse.
Musa una delle nove dee del dolce canto, poi anche della poesia e scienza:
Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polennia, Urania,
Calliope; nate da Zeus e da Mnemosine in cipria presso l’Olimpo.
Mofete o Mofette. Antica divinità italica.
Moirai o Moire. Potentissime divinità che presiedevano all'intero corso
della vita umana; figlie dell'Erabo e della notte, o di Zeus e di Temi, si
chiamavano Cloto, Lacchesi e Atropio: Cloto filava lo stame del destino
degli uomini, Lachesi, colei che avvolgeva lo stame al fuso, Atropio,
tagliava il filo della vita.
Molòhc, dio nazionale degli Ammoniti, che per un certo tempo ebbe onore di
vittime umane anche presso Gerusalemme: si rappresentava con testa taurina,
era un dio solare comune a tutte le tribù semitiche e rappresentava il
potere distruttore.
Momo. Figlio della Notte, secondo Esiodo, era il Dio del riso e dello
scherno.
Moneta o Moneo. Dio del Denaro. Così i romani chiamavano Giunone quale dea
degli ammonimenti. Moneo aveva un tempio sul Campidoglio in cui si coniava
il danaro.
Monitù. Dio primario degli Indiani, viene paragonato al Giove dei latini.
Mopso. Uno degli Argonauti che che compieva gli uffici di indovino.
Morfeo. Dio del sonno e della Notte, il primo dei sogni è il solo che
annuncia la verità. A lui fu affidato da Giove il compito di annunciare ad
Alcione la morte del suo sposo.
Moshono. Dioi dei Matabei.
Morfeo. Dio del sonno e della notte, il primo dei sogni è il solo che
annuncia la verità. a lui fu affidato da Giove il compito di
annunciare al Alcione la morte del suo sposo.
Morgana. Celebre fata, nei romanzi cavallereschi ed allieva del Mago
Merlino.
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