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CONTINUA LA PUBBLICAZIONE DEL DIZIONARIO MITOLOGICO
di Pietro Giovanni Lucarelli

Marsia. Dio fluviale, in Frigia. Nel mito greco è un Sileno, figlio di Jagnide o di Di agro. Maestro di Olimpio nell’arte di suonare il flauto.
Marte. Antica divinità italica. Dio della primavera. Identificato col Dio greco Ares. I suoi simboli erano il Lupo, la Gazza, la Lancia. Padre di Romolo, e capo stipide del popolo romano dai quali era considerato il dio della guerra.

Mater o Matuta. Vecchia divinità italica che personificava il mattino. Quando la mitologia greca penetrò in Roma fu identificato co Ino.

Maya. Divinità indiana vedi Maja.

Medea. Maga che univa alla potenza misteriosa il fascino della bellezza, con la quale contese il primato con Teti. Quando Giasone approdò in Colchide per rapire il Vello d’Oro, Madea, invaghitasi di lui lo favorì nell’impresa; quindi partì con lui alla volta della Grecia. Qui lo sposò ma divenne infedele a Madea, questa fece perire la figlia del re, sua rivale; uccise quindi i figli avuti da Giasone e fuggì ad Atene, ove sposò prima Egeo, poi Teseo ed infine approdò in Fenicia ove ne sposò il re a cui diede un figlio (Medo). Da cui i Medi traevano origine.

Medo. Figlio di Medea e del re di Fenicia.
Medusa, una delle tre gorgoni, la quale avendo profanato il tempio di Minerva, vide i propri capelli trasformati in serpi. Le figlie di Forci, era tre e questa era l’anguicrinita, a cui tra l’altro Perseo troncò la testa.
Mefistofele, genio del male che corrompe Faust ridandogli i godimenti della gioventù.

Mefitis. Antica divinità italica, sinonimo di fetore.

Megalesia. Festa in onore di Cibale, detta la grande madre. Festeggiata il 14 aprile di ogni anno.

Meganira o Metanira. dività dell'agricoltura. Moglie di Celeo re di Eleusi, madre di Tritolemo e di Demofoonte.
Megapente. Figlio di Preto e nipote di Acrisio. Re di Tirinto, scambiò il suo regno con quello di Argo cedutogli da Perseo.
Megara. Prima moglie di EWracle, uccisa dal marito in un momento di follia.
Megera, prima delle Erinni, eumenidi, furie; l’odiatrice. Donna brutta e cattiva, il nome significa “la odiosa”.
Megora, figlia di Creonte e sposa di Ercole.

Meladi, Ninfa dei boschi, dei frassini.
Melampo, veggente e risanatore della mitologia greca o nome di cane di pastori nella poesia greca.
Melanine o Milanione. Personaggio mitico,che raccolse i pomi d’Oro di Venere gettate dalla fiera vergine cacciatrice. Melanippo. Figlio di Astaco Tebano che uccise ilo Cideo, il quale succhiò per la fronte il cervello della testa di Astaco che Anfiarao gli gettò.

Meleagro. Figlio di Oeneo, re di Calidone, e di Altea o Ares, partecipò alla spedizione degli Argonauti.
Melehom. Dio degli Ammoniti.

Melete. Una delle prime quattro muse.

Meliache o Meliadi. Ninfe dei frassini, nata dal sangue di Urano quando questi venne mutilato (virato) dal figlio Crono.
Melicerta. Figlio di Ino e di Atamante. Fu venerato col nome di Palemone dai naviganti.

Meliodi. Ninfa dei frassini, nata dal sangue di Urano quando questi venne mutilato (virato) dal figlio Crono.

Melissa, Ninfa del miele.

Melisseo o Melisso. Re di Creta e padre delle nutrice di Zeus, Adrasteia e Ida.
Melkort. (fenicio:il re cittadino) Ercole Fenicio: Dio della ricchezza, dell’industria e della navigazione. Adorato in tutte le colonie fenice.

Melpomene, una delle nove Muse cantatrice che poi divenne della tragedia.

Melusine. Fata celebre nei romanzi di cavalleria francese. Protettrice della casa di Lusingano.

Memnone. Figlio di Titone e di Aurora (Eros).

Mnemosine, dea che presiedeva alle virtù della mente madre delle muse.

Menadi, baccanti che celebravano come furenti le feste orgiastiche del dio.

Menelao, eroe greco cui Paride rubò la moglie Elena, e che con suo fratello Agamennone portò la guerra a Troia.

Menesi, dea della giustizia.

Menodi, feste in onore di Dionisio.

Menezio. Figlio di Impeto e fratello di Prometeo, di Epimeteo, di Atlante. Personificava l’ira, la passione, l’orgoglio.

Menfi. Città del bene. Consacrato dal Dio Ptah. Residenza della prima dinastia Egizia.

Meniffe. Figlia di Orione che si sacrificò con la sorella Metioche per liberare Boezia dalla peste. Per tale sacrificio furono mutate in comete.

Menta. Ninfa, figlia di Cocito; amata da Ades e trasformata nella pianta dello stesso nome dalla gelosia di Persefore.
Mentore. Figlio di Alcimo; fu considerato il più saggio e prudente nume del suo tempo.
Metamorfico. Mutazione di forma: Narcisio in fiore, Dafne in lauro, Aretusa in fonte ecc.
Mera o Maira. Vedi Erigone
Mèsope, moglie d’Odino.

Mercurio o Ermete, figlio di Giove e di Atlandide Maia. Nato sul monte cilenio. Appena nato riuscì a rubare 50 giovenghe dalle mandrie degli dei, custodite da Apollo.Apollo, lo scoprì e lo trascinò nell’Olimpo davanti a Zeus per farlo 
condannare, ma Mercurio

aveva inventato la lira, Apollo fu pago di possedere tale strumento e lo lasciò andare, pere questo divenne il dio del commercio e dei ladri.
Merlino o Myrdhin. Summo Mago dei Sassoni.

Merione. Figlio di Molo e di Melfi; nipote e scudiero di Idomeneo. Prese parte ai giochi funebri in onore di Patroclo. Alla sua morte nell'Isola di Creta gli furono tributati onori divini.
Mermero. Figlio di Giasone e di Medea; secondo alcuni mitografi fu ucciso insieme con suo fratello Fere dalla propria madre o dagli abitanti di Corinto.
Merodach. Divinità degli Assiri e dei Babilonesi.

Mèrope, Una delle nove figlie di Cipselo re d’Arcadia e moglie di Cresponte,eroina dell’amor materno in antiche tragedie.

Metamorfico, mutazione di forma: Narcisio in fiore, Dafne in lauro, Aretusa in fonte ecc.

Metis. Figlia di Oceano e di Teti, moglie di Zeus (Giove) il quale la divorò perché non si avverasse il vaticinio della nascita di una figlia che lo avrebbe privato in potenza, e di un figlio destinato alla signoria del cielo. Dopo averla divorata uscì dal capo di Zeus Minerva.

Mesope. Moglie di Odino.
Mezzo, semidio, eroe.

Mida. Figlio di Gordio e di Cibale, re di Frigia. Bacco gli concede il dono di trasformare in oro tutto quello che toccava solo se lo volesse, ma essendo un avaro si circondò d’oro, si accorse però in tempo di non toccarsi mentre pensava all’oro, così ordina ai servi di curare la sua persona e a co’prirsi le mani e le orecchie per sfuggire l’occasione di toccarsi e diventare lui stesso oro.

Miìa. Bellissima Ninfa amata da Endimione e mutata in mosca dalla gelosia di Artemide.
Mileto. Tempio di Apollo.

Millennium Bag, demone dell’informatica e dei microsoft.

Mineidi. Vedi Miadi.
Minerva, dea latina della sapienza, inventrice dell’ulivo e della lana; Pallade Atena, nata dal cervello di Giove.

Minasse. Antico re mitico di Creta figlio di Giove e di Europa.

Miniadi. Figlie di Minia, re di Orcomeno, in Beozia;erano tre: Alcitoe, Climene e Iside; secondo altri erano Alcatoe, Leucippe, e Leuconoe. Disprezzarono il culto di Dionisio e furono tramutati in pipistrelli.
Minotauro. Toro di Minasse. Mostro che aveva il corpo di uomo e la testa di toro, frutto dell’amore nefando tra Pasifae e il toro marino mandato da Nettuno.

Minosse. Figli9o di Zeus e di Europa; re di Creta. Regnò con grande saggezza e giustizia, dopo la morte gli dei lo elessero giudice supremo dell'Ade.
Minyos. Mitico re dei Tessali, figlio di Poseidone.

Mirmidoni. Eponimo del figlio di Zeus e di Euridimedusa.

Mirra, dea delle relazioni amorosi e dell’incesto.

Mithra. Fu in origine Dio della luce degli antichi persiani: (Eroe solare invincibile).

Mito. Spontanea e fantastica forma nella quale l’umana intelligenza e le umane emozioni raffigurano se stessi e le cose tutte.
Mitologia. Dottrina dei miti degli antichi popoli pagani, massimamente dei greci presso i quali il mito ebbe il più ampio e libero svolgimento.
Mnmosine. Personificazione della memoria. Figlia di Urano e di Gea (il cielo e la terra), con Giove generò le muse.

Musa una delle nove dee del dolce canto, poi anche della poesia e scienza: Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polennia, Urania, Calliope; nate da Zeus e da Mnemosine in cipria presso l’Olimpo.

Mofete o Mofette. Antica divinità italica.

Moirai o Moire. Potentissime divinità che presiedevano all'intero corso della vita umana; figlie dell'Erabo e della notte, o di Zeus e di Temi, si chiamavano Cloto, Lacchesi e Atropio: Cloto filava lo stame del destino degli uomini, Lachesi, colei che avvolgeva lo stame al fuso, Atropio, tagliava il filo della vita.

Molòhc, dio nazionale degli Ammoniti, che per un certo tempo ebbe onore di vittime umane anche presso Gerusalemme: si rappresentava con testa taurina, era un dio solare comune a tutte le tribù semitiche e rappresentava il potere  distruttore.

Momo. Figlio della Notte, secondo Esiodo, era il Dio del riso e dello scherno.

Moneta o Moneo. Dio del Denaro. Così i romani chiamavano Giunone quale dea degli ammonimenti. Moneo aveva un tempio sul Campidoglio in cui si coniava il danaro.
Monitù. Dio primario degli Indiani, viene paragonato al Giove dei latini.
Mopso. Uno degli Argonauti che che compieva gli uffici di indovino.

Morfeo. Dio del sonno e della Notte, il primo dei sogni è il solo che annuncia la verità. A lui fu affidato da Giove il compito di annunciare ad Alcione la morte del suo sposo.

Moshono. Dioi dei Matabei.
Morfeo. Dio del sonno e della notte, il primo dei sogni è il solo che annuncia  la verità. a lui fu affidato da Giove il compito di annunciare al Alcione la morte del suo sposo.
Morgana. Celebre fata, nei romanzi cavallereschi ed allieva del Mago Merlino.

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