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UOMINI NELLA STORIA DI COLOBRARO
di Pietro Giovanni Lucarelli


Luca Celano

Rivisitando la storia di Colobraro, attraverso un percorso a ritroso nel tempo, da oggi e fino al 1100 ecc., precisamente alla scissione delle chiese d'Oriente, con la chiesa di Roma; vogliamo dare una nuova luce al nostro territorio facendo conoscere più da vicino i personaggi che hanno fatto storia dando il meglio o il peggio di loro.
Per comodità d'intento partiamo dal più giovane, oggi in continua ascesa nel mondo 
della notorietà, ed esattamente dal notissimo Maestro Accademico della Pontificia Accademia Tiberina e socio dell'Accademia Internazionale d'Arte Moderna Prof. Luca Celano nato a Colobraro l'otto gennaio del 1950 residente a Matera ove è docente di Disciplina pittoriche al Liceo Artistico di quella città. 


Contadini Merifionali
(opera recente di Luca Celano) 

Figlio di Giuseppe e di Maddalena Michele, ha frequentato le scuole primarie a Colobraro facendosi apprezzare da piccolissimo per i suoi disegni figurative e paesaggistiche, tutti vedono nella sua pittura come punta di diamante le donne, che occupano quasi per intero la sua produzione, ma non solo, infatti si è cimentato da giovane con la scultura, la ceramica e la fusione di metalli teneri; piombo ecc.
La sua biografia apparsa su una recente brochure recita: 

                                LUCA CELANO

Maestro pluriaccademico, vive ed opera tra Lucania e Roma. Affermato artista lucano.
Estroso pittore professionista di assoluta estrazione figurativa, nato l'otto gennaio del 1950.
L'artista ha girato a lungo in Italia, in Germania, in Austria. Nel corso della sua lunga carriera ha partecipato a manifestazioni artistiche e culturali di prestigio e conseguito ambiti premi e riconoscimenti.
Nel 1971 consegue il diploma di Maestro d'Arte della sezione di decorazione pittorica presso l'Istituto d'Arte di Bari.
Nel 1972 si trasferisce a Roma dove frequenta il corso di scenografia presso l'Accademia di Belle Arti; attualmente è docente di Disciplina pittoriche al Liceo Artistico di Matera.
Ha realizzato opere di grandi dimensioni, con la tecnica dell'affresco secco, per la chiesa delle suore del S. Cuore in Rossano Scalo (Cosenza), per la chiesa di S. Angela Merici in Roma e un dittico a tema sacro cristiano per una Galleria d'arte di Fontana di Trevi in Roma, città alla quale è continuamente legato da vari interessi culturali. Nella sua intensa attività di pittore c,è da segnalare il ciclo dei grandi dipinti su tela (m 2,20x1,60) che adornano ambienti pubblici e privati. Recentemente ha progettato un mosaico sulla vita di S. Lucia (m 2,30x1,20) per la cappella privata della famiglia Popia in Valsinni (Matera). 
Si sono interessati alla sua attività personalità del mondo della cultura e dell'arte, È stato recensito, tra l'altro, in "Primissima" della Rete Uno Rai-TV. Attorno alla sua opera pittorica esiste una vasta bibliografia: dal 1984 al 1991 non meno di tre monografie.
Poco tempo fa è tornato a lavorare nella sua terra dove la sua ricerca espressiva in simbiosi con la dura realtà sociale e i meravigliosi scenari maturali di questi posti gli assicurano quella carica espressiva che lo ha caratterizzato fino ad oggi.
È pubblicato nei cataloghi nazionali, dizionari, enciclopedie, monografie, periodici e quotidiani. La sua attività è stata ampiamente descritta da illustri critici ed egli stesso ha curato numerose presentazioni, cataloghi d'arte ed articoli dedicati agli artisti.
Tanto la stampa quanto il pubblico sono concordi nel giudicarlo fra i maggiori artisti del Mezzogiorno.
Nel 1987 si sposta a Matera dove comincia una produzione dedicata a temi emblematici e di repertorio storico di taglio scenografico. La raffigurazione di soggetti femminili occupa lo spazio maggiore delle sue produzioni artistiche.
Conosce a fondo l'anatomia e sa impostare la spontaneità del gesto nell'unità di equilibrio tra grafica disegnistica, colore ed ambiente. Le varie tecniche, che con competenza e felice esito adopera, lo confermano.

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