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Nella Sala Marzotto della Camera di
Commercio di Vicenza e per iniziativa della Società Dante Alighieri, il
giorno 29 dello scorso aprile si è tenuta una riunione di soci e
simpatizzanti per presentare al pubblico due scrittori, uno trevigiano
l'altro lucano.
Il lucano è il prof. Michele Crispino residente a Vicenza da 50 anni,
dimentico quasi delle sue lontane origini (il che però non è affatto
vero se molte delle sue opere sono ispirate alla terra natale).
A parlarne ed illustrarne la sua feconda attività saggistica e letteraria
è stato il critico Gianni Giolo, nome assai noto e scrittore anche lui,
il quale già altre volte lo ha presentato, offrendo così ai vicentini un
autore nuovo, originale e pur diverso in una terra tanto feconda di
scrittori e di poeti.
Il tema da trattare era il mondo degli umili nei libri di Michele
Crispino, e Giolo ha detto di lui delle cose che non potevano essere più
felici, tanto pertinenti e calzanti sono stati i giudizi espressi e le
qualità e le doti rilevate dell'autore lucano. Per approssimarsi al mondo
di Crispino bisogna avere una certa dimestichezza con la cultura, con la
storia in genere e con la filosofia, nonché con le scienze morali e
comportamentali degli uomini di oggi ben diversi da come comunemente vengono
presentati.
Sono stati chiamati in causa di lui alcuni recenti libri, in particolare
"Il giorno fu pieno di lampi" e più ancora "Dove
fioriscono le ginestre", da cui sono state tratte diverse citazioni
di pagine lette sotto varie angolature, riflettenti
il paesaggio e
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poi la ricca umanità presente, vista in prospettiva
che non rifugge dal riconoscimento di colpe e da un atteggiamento di aperta
autocritica.
Il paese di San Nicola di Peratico, nome fittizio e dove il Crispino situa
ed ambienta il suo libro, sembra essere così vivo e parlante agli occhi di
Giolo che ogni aspetto di esso si discopre rivelatore di lati e momenti
suggestivi, poetici, stimolanti e portatori di belle ed insolite sensazioni.
A voler dare ascolto all'attento osservatore, il libro esaminato e sul quale
si è più a lungo soffermato il critico supera tutti gli altri di Crispino,
che sono numerosi e scritti in un ampio arco di tempo, a cominciare da
"La stagione dei ritorni" e poi da "Una Laura a mezza
costa", a "Storie di confino politico in Lucania" fino ai due
più recenti che sono appunto "Dove fioriscono le ginestre" e
"Il giorno fu pieno di lampi", col quale ultimo del 2002 si
arresta l'onda creativa dello scrittore di Colobraro trapiantato a Vicenza.
Tra i libri scritti figurano anche alcuni inediti e tra essi principalmente
"Viaggio in Germania 1677", di cui però il prof. Crispino è
soltanto il trascrittore e curatore, mentre l'autore vero è Luigi Maria
Benetelli, un vicentino del '600, il quale narra un viaggio semiavventuroso
svoltosi in carrozza da Venezia fino alla corte imperiale di Vienna.
Il prof. Crispino, a chiusura della riunione, si è compiaciuto di
anticipare ai presenti contenuto e pregi del libro, che spera possa essere
pubblicato al più presto.
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