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COLOBRARO
– I pescatori della Valle del fiume Sinni, ritornano finalmente in
possesso del vecchio bacino Comunale di pesca sportiva, che il Comune di
Colobraro realizzò in Contrada Pardiceno “Tempa del Mulino
Modarelli”, nel 1992. La struttura accoglieva gli amanti del settore,
anche quelli provenienti dalle Regioni limitrofe come la Puglia e la
Calabria.
Questa struttura venne meno perché cessò l’attività sportiva del
“Circolo Sportivo Culturale Icona di Colobraro” che ne curava la
manutenzione giacché gli era stato affidato dallo stesso Ente
costruttore. La causa dell’abbandono è da ricercarsi nella mancanza di
contributi mai erogati dagli enti competenti.
Due anni fa il Consigliere Giuseppe Bernardo, capogruppo dei Verdi alla
Provincia, accolse la richiesta fatta dai pescatori del Circolo Icona,
mirante al ripristino del Bacino di Pesca. Così Bernardo interessò
l’assessore al ramo, la cosa diventa fattibile, con un primo
stanziamento di cinquanta milioni di vecchie lire stanziati
dall’Amministrazione provinciale, ma le cose però andarono per le
lunghe, a causa dei troppi pareri d’acquisire. Bernardo ritornò alla
carica, organizzando un convegno dal Tema “Difesa del Fiume Sinni”,
svoltosi a Valsinni proprio su iniziativa dal gruppo dei Verdi.
All’evento presero parte l’assessore all’Agricoltura, Foreste,
Parchi, Riserve,
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Caccia
e Pesca Franco Labriola e il Presidente della Provincia di Matera Giovanni
Carelli; quest’ultimo concluse con la promessa che sarebbero stati presi
provvedimenti a difesa dell’alveo del fiume Sinni e della realizzazione
del su indicato bacino di pesca più un “Percorso Vita”.
In data 16 aprile 2004 la Provincia ha deliberato la perizia relativa alla
realizzazione di un campo di pesca sportivo sopra descritto, per un
importo di 24.000 euro, mentre restano nel fondo riserva i primi
50.000.000 di vecchie lire che potranno essere successivamente impegnati
per ulteriori lavori di miglioramento anche di carattere ricettive come
parcheggio, pulitura del pioppeto ed adeguamento dell’area a
scampagnate, con angoli cottura per gli amanti della natura, o per chi
pratica passeggiata per la salute, usufruendo del percorso vita.
I lavori come assicura al Quotidiano l’assessore Labriola inizieranno
entro il corrente mese.
È prevista tra l’altro una maggiore presenza di agenti di polizia della
Provincia affinché detta area diventa un richiamo turistico sportivo vero
e proprio.
Con queste premesse, forse rientrerà anche la protesta dei pescatori, di
Valsinni, che non intendono rinnovare la Licenza di Pesca, per
l’abbandono delle acque interne da parte delle istituzioni e quindi una
vera mancanza di luoghi ove esercitare tale attività.
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