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Il
principe M. E: Carafa e l'opera dedicata alla pulzella
d’Orleans |
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"Jean
d'Arc à Orleans" l’opera di Carafa che fu rappresentata nel 1821 a
Parigi con lusinghiera risposta da parte del pubblico, non era la storia
della santa così come la conosciamo oggi. |
fantastici che
pretendevano d'essere prove, continuavano a circolare indipendenti. Doveva essere un inglese a rimediare all’errore di Shakespeare riabilitando, anche letterariamente, la pulzella: Robert Southey nel 1795 scrive il poema epico Jean of Arc in cui l’eroina si presenta come una vera e propria bandiera del patriottismo repubblicano e rivoluzionario. Non dimentichiamo che era appena stata abbattuta la Bastiglia! A differenza di tanti santi e santini del Medioevo, odiati dai rivoluzionari come appoggi ideologici del potere, la povera contadina arsa viva riscosse subito le simpatie del nuovo ceto. Sì certo, forse era stata un po' credulona e bigotta…. ma l'aveva pagata tanto cara, da meritare affetto e perdono. Nel 1801 Schiller rappresentava a Weimar la sua Jungfrau von Orleans, facendone una specie di valchiria, pronta a sacrificare ogni affetto alla gloria della patria e soprattutto alla resistenza all'invasore. In realtà l’eroina di Schiller ha ben poco a che vedere con la fanciulla vissuta nel 1400, che s’era vantata di non aver mai ucciso nessuno e, a detta di tutti ii testimoni, era sensibilissima e facile alle lacrime, ma è chiaro che Schiller era più interessato a costruire un mito che a rispettare la realtà psicologica di una persona ormai morta da tanto tempo. Continua a pagina 26 |