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CIAMPI IN FAVORE DEI BORGHI ANTICHI 
di Pietro Giovanni Lucarelli

COLOBRARO - Nell'incontro con una delegazione di Sindaci dei Comuni minori il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha rivolto un lusinghiero riconoscimento ai piccoli paesi definendoli la "spina dorsale della Repubblica", e sollecitando provvidenze in loro favore per evitare il fenomeno dello spopolamento e dell'emigrazione verso le grandi città.
Ha aggiunto che occorre favorire il trasferimento di giovani e di imprese in tali aggregati urbani nonché sollecitare lo sviluppo dell'agricoltura mediante agevolazioni fiscali e altre risorse allo scopo di promuovere i borghi antichi, assicurando in essi il mantenimento dei servizi pubblici essenziali.
L'autorevole esortazione del capo dello Stato giunge con particolare gioia in terra lucana, che nella maggior parte è formata di piccoli paesi, ciascuno con la propria storiae le proprie tradizioni.
Vogliamo ricordare che proprio in questo Comune ebbe luogo anno addietro un interessante convegno sul tema " La sopravvivenza del borgo nella civiltà di massa".
Furono allora illustrati tutti gli aspetti positivi che la vita presenta nei piccoli paesi, dove la reciproca conoscenza dei cittadini costituisce 

una forza d'aggregazione sociale che specialmente nel passato rendeva piacevole e sinceri i rapporti umani. Purtroppo le cose sono ora cambiate perché gli abitanti effettivi nei borghi sono fortemente diminuiti di numero a causa dello spostamento dei giovani altrove per esigenze di lavoro.
Il Presidente Ciampi ha indicato la via per tentare un recupero delle piccole unità urbane, che sono necessarie nel tessuto sociale della Nazione al pari delle medie e grandi città.
L'auspicio che parte spontaneamente da queste popolazioni e quello che le parole del Capo dello Stato trovino risonanza nella classe politica, la quale non può ricordarsi dei paesi di piccole dimensioni soltanto nei periodi elettorali.
Non può essere tollerato che le piccole comunità si riducono sempre più dei residenti e di conseguenza anche nel tenore di vita.
I loro cittadini hanno gli stessi diritti e doveri di tutti gli altri italiani, per cui l'inytervento di Ciampi va anche interpretato come un invito a rendere giustizia ai piccoli Comuni come meritevoli dell'attenzione e dell'impegno della classe diroigente del Paese.
Con questa speranza rivolgiamo al Presidente Ciampi un sentito e vivo ringraziamento per la sua presa di posizione in nostro favore.

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