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SE AVESSIMO PIU' CURA PER L'ESTETICA |
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Sui dati archeologici ricca è la messe dei risultati ottenuti. Ci preme, a
questo punto, sottolineare particolarmente una preziosa osservazione fatta
dall'autore, e cioè che "le ricereche condotte sui rilieri di
Colobraro hanno evidenziato consistenze archeologiche di notevolissimo
interesse, portando a consapevolezza storica un ambito territoriale finora
quasi ignorato dalla letteratura scientifica". |
L'importanza per l'estetismo, inteso come espressione di bellezza, di cui tutti noi possiamo goderne, ogni volta che i nostri occhi posano lo sguardo su qualsiasi figura ci troviamo davanti, troppo spesso viene ignorato o comunque gli si dà poca importanza. Il mio lavoro di consulente d'immagine, mi porta a girare spesso e inevitabilmente ad osservare tutto ciò che mi circonda, scrutando e catturando ogni piccolo particolare da cui vengono quegli imput grazie ai quali traggo beneficio per realizzare i miei allestimenti vetrinistici e, alla luce di quanto vedo, traggo le mie conclusioni. Quel sentimento del bello, ossia l'amore per l'estetica, quel piacere ma soprattutto, quel dovere che ognuno di noi dovrebbe avere e rispettare, oltre che per noi stessi, anche per gli altri, troppo spesso mi accorgo che è trascurato. I più attenti sicuramente si renderanno conto, girando per i piccoli e grandi centri della nostra regione, la Basilicata, che la maggior parte delle nostre bellezze degne di essere ricordate ed immortalate, sono state "regalate" ai nostri occhi, o da madre natura o dai nostri avi e, per le quali non abbiamo neppure il giusto rispetto e cura. Il mio disappunto, vuole essere costruttivo e sicuramente "bilaterale", cioè sia nei confronti dei privati cittadini, che del pubblico, di quelle amministrazioni locali che, nei loro programmi, il capitolo relativo alla cura del bello, è quasi inesistente o comunque lasciato sulla carta, senza mai darne la giusta importanza. Continua a pagina 21 |