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In
un momento triste per gli eventi di guerra su Baghdad l’editore
vicentino, Antonio Brazzale dei Paoli, ha pubblicato il volume “Beati e
Santi di Giovanni Paolo II”, opera stupenda quanto opportuna per il
momento che viviamo, edito proprio dalla sua prestigiosa casa editrice La
Serenissima, ed anche un suo volume dato alle stampe nel 1999 per i tipi
della stessa casa vicentina.
È un volume di 226 pagine circa sulla cui copertina figura “Il mulinetto
della Croda”, acquatinta di Vico Calabrò, una pregevole quanto
affascinante opera.
In questa pubblicazione di racconti storici di guerra tra l’altro è
stato premio “I racconti del Serra”, figurano alcuni racconti della
prima guerra mondiale 1915 – 1918 e a pagina 51 si parla di Berto e
Jovana. Berto soldato timorato di Dio aiuta e salva da morte sicura un
tedesco suo avversario in battaglia, ma nello snocciolare la sua vita
militare racconta di altri commilitoni ed ufficiali che, come e più di
lui, si adoperavano per aiutare il prossimo, amici o nemici che siano, e
tra questi figura per la sua bontà il tenente Alberto Modarelli, di cui
l’autore non dice il nome del paese di origine, ma solo che viene dal
sud e da una famiglia benestante, più una frase che descrive
sufficientemente il paese: “Che bello questa montagna! Mi ricorda la
Timpa Caprara solo che qui è più verde”. Questa esclamazione ed altre
frasi citate, (e il nome della famiglia da cui discende), portano
facilmente ad individuare, la famiglia signorile dei Modarelli di
Colobraro, che ha dato alla patria due suoi figli, il capitano Ettore e il
Tenente Alberto, medaglia d’Argento al valore militare espressamente
citati nel racconto di Berto e Jovana.
L’autore ci sorprende benevolmente per almeno tre aspetti: primo per il
garbo con cui riesce a far leggere e comprendere il dialetto o meglio la
lingua “Cimbro”, veneto-vicentina, unitamente all’italiano, e questo
certamente per il suo lungo periodo d’insegnamento nelle scuole.
Il secondo aspetto è certamente l’amore per il prossimo, proprio quando
si vivono nel mondo le atrocità della guerra, che all’alba del terzo
millennio si presenta più violenta e cruenta delle guerre cosiddette
convenzionali, il terzo aspetto è la sofferenza che mai prevarica il
sentimento d’amore per passare alla brutalità, ma che si configura nel
perdono più puro e genuino dell’umana gente; infatti, il racconto “La
storia di Gabriele” l’immortala proprio come un sentimento d’amore.
Anche oggi sferragliano mezzi meccanici guidati dagli uomini, uomini che
soffrono come quelli di tutti i tempi: non è vero che esistono guerre
chirurgiche o intelligenti che siano.
Quindi bisogna mirare alla riconciliazione e in questo momento è davvero
attuale e necessaria, forse anche per questo la pubblicazione in parola ha
ottenuto il premio “Arcangela Todaro Faranda”
Bologna e il Premio “I Racconti del Serra” S.G. ROTONDO-Foggia.
Da
il Quotidiano della Basilicata del 10.04.03
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In
copertina
"Il mulinetto della Croda acqua tinta" di Vico Calabrò
Una sera d'inverso qualcuno...
di Antonio Brazzale dei Paoli
Edito da "La Serenissima", Vicenza,
E-mail:
editrice@laserenissima.net
PARCO MUSICALE MICHELE ENRICO CARAFA
COMUNE di COLOBRARO
Le Ricerche storiche sul personaggio sono state realizzate con i fondi
dell'Unione Europea programma Leader II "Basso Sinni" Cosvel Srl -
Rotondella
Edizione ARCHIVIA Rotondella
GIORNALE DI VIAGGIO
Un gentiluomo milanese sulle Alpi
a cura di Emilio Fortunato
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CDA& VIVALDA Editori
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LE TERRE DEL SILENZIO
EDITO RICERCHE, STUDI E DOCUMENTI
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Edito da Grafiche Salluce (Metaponto) per conto dell'Associazione
Culturale IN LOCO
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LE TERRE DEL SILENZIO
Edito Arte arte artigianato ed artisti nell'area del Basso Sinni di Rino
Cardone
stampa: Graphis Aderenza
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MONTAGNA VERDE di Pietro Giovanni Lucarelli (Favole)
L'Ellade Editrice
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IL GIORNO FU PIENO DI LAMPI
di Michele Crispino
Edito da "La Serenissima", Vicenza,
E-mail:
editrice@laserenissima.net |